Diario di viaggio 18: Hanami 2018

 

È terminato da qualche settimana il 18° viaggio in Giappone di AnimeClick, lo scopo dei viaggiatori era di assistere alla famosa fioritura dei ciliegi e anche questa volta ci siamo riusciti! 30 marzo Sveglia presto per raggiungere l'aeroporto di Malpensa da cui partiva il mio gruppo, il resto dei viaggiatori invece si incontra a Fiumicino,all'ora di pranzo il tanto sognato decollo verso Hong Kong, scalo dove ci saremmo riuniti per poi affrontare tutti insieme la parte finale del viaggio.  

31 marzo Dopo un breve volo da Hong Kong atterriamo all'aeroporto internazionale del Kansai, vicino Kyoto. Recuperati i bagagli è già tempo di incamminarsi, attivati i Japan Rail Pass c'è da prendere l'Haruka che ci porterà a Kyoto. Il primo impatto con i famosi treni giapponesi non è purtroppo dei migliori, nonostante la leggendaria puntualità infatti ci troviamo in uno dei rarissimi casi di ritardi! Non è la prima volta che visito il Giappone, eppure non mi era mai capitata una cosa simile, la novità quindi sorprende tutti e ci fa sentire un po' a casa. A causa dell'imprevisto, arriviamo a Kyoto più tardi di quanto preventivato e siamo costretti a rimandare la gita a Osaka, ne approfittiamo quindi per prendere confidenza con la zona intorno agli alberghi ovvero il quartiere di Gion noto per le geisha. Riuscire a entrare tutti nello stesso locale senza aver prenotato in anticipo è difficile, decidiamo quindi di dividerci per assaggare riso con curry, sushi, okonomiyaki e altre prelibatezze in vari locali della zona.  

1 aprile

Inizia l'avventura dei viaggiatori alla scoperta del Giappone, belli carichi andiamo in stazione per prendere il treno che ci porterà a Nara, l'antica capitale del Giappone, con i suoi bei templi e il parco dei cervi. Prima di arrivare, qualcuno del gruppo ci chiedeva se i cervi fossero solo una leggenda, oppure fossero reali, lo scetticismo era dovuto a passate esperienze in altri paesi, ma scesi dall'autobus hanno avuto subito modo di verificare che esistono realmente. Dopo una passeggiata per il parco, ammirando il paesaggio ma anche dando da mangiare ai cervi, siamo arrivati al tempio Todaiji, uno degli edifici in legno più grandi del mondo e al cui interno si trova un'enorme statua di Buddha. Qualcuno tenta pure di passare attraverso la cosiddetta “narice del Buddha” per garantirsi un'esistenza migliore nella prossima vita. Dopo pranzo ci rechiamo in stazione per andare a Inari, lungo la tratta però facciamo una breve sosta a Kohata per vedere la sede della Kyoto Animation ma soprattutto il KyoAni Shop e qui comincia la tortura per il mio portafoglio che si svuota per rendermi felice. Ripreso il treno, arriviamo finalmente al Fushimi Inari, tempio shintoista noto in tutto il mondo per i mille Torii Rossi. Affrontato tutto lo spettacolare percorso, arrivando fino alla cima del monte e tornando a valle, è ora di tornare a Kyoto per la cena.  

2 aprile La seconda giornata è dedicata a Kyoto, città che giriamo in compagnia del nostro amico Takeshi che ci farà da guida. Si inizia dal Ginkakuji, il tempio d'argento, seguito dalla Passeggiata del Filosofo che ci permette di ammirare l'Hanami, la fioritura dei ciliegi. Dopo un breve ma altamente spettacolare tragitto, arriviamo al tempio Nanzenji con visita dello splendido giardino che lo circonda; la mattinata poi si conclude a Matsubara-dori, la via dello shopping nei pressi del tempio Kiyomizudera, per il pranzo. Dopo mangiato è l'ora di visitare il tempio dell'acqua, purtroppo non al suo massimo splendore per via di alcuni lavori di manutenzione, fermandoci alla pietra dell'amore e le 3 fonti dell'acqua. Il giro si conclude con la visita del Maruyama Park, sede del tempio di Yasaka e di un magnifico albero di ciliegio millenario famoso in tutto il Giappone, purtroppo il clima non è stato dalla nostra parte quindi, dopo le soddisfazioni della giornata, riceviamo la brutta sorpresa di non trovare l'albero fiorito. Ci vuole fortuna per indovinare il giorno esatto dello spettacolare evento, ma fortunatamente avremo altre occasioni per rifarci. Per la cena Takeshi ci porta in uno yakiniku, l'insolita tipologia dell'all you can eat di carne da cuocersi da soli: la novità diverte il gruppo che apprezza la formula oltre al buon cibo.  

3 aprile Inizia la seconda giornata dedicata a Kyoto sempre in compagnia di Takeshi: si parte con la visita del Kinkakuji, il tempio d'oro oltre che uno dei monumenti più famosi della città. A seguire ci aspettano il Ryoanji, con il famoso giardino zen, e poi il Ninnaji, che ospita il bellissimo Omuro Palace. Il Ninnaji ci permette di rifarci della delusione del giorno prima: all'interno del complesso è infatti presente un giardino con una particolare varietà di ciliegi che solitamente fiorisce verso fine aprile, il clima molto favorevole ha però anticipato l'evento permettendoci di vederli al massimo del loro splendore e assistere così a uno spettacolo che ci lascia senza parole. Ci spostiamo poi ad Arashiyama per pranzo, dopo il quale ci digiriamo al tempio Tenryuji per visitarlo insieme al giardino che lo circonda e il giro si conclude poi arrivando alla famosa foresta di bambù. Stanchi si rientra a Kyoto per cenare non troppo tardi perché il giorno dopo ci aspetta la sveglia presto.  

4 aprile Ancora assonnati prendiamo il treno che ci porterà a Himeji, qui c'è Takeshi che ci attende per mostrarci le bellezze della città dove vive. La prima tappa è il Castello dell'Airone Bianco, uno dei pochi ancora esistenti in Giappone. Dopo la visita ci dirigiamo ai vicini giardini di Himeji prima di mangiare. Dopo pranzo prendiamo un autobus per raggiungere il monte Sosha, qui vediamo alcuni templi immersi nel bosco e tra questi spicca il Shoshazan Engyoji, noto per aver fatto da set cinematografico al film L'ultimo Samurai con Tom Cruise. A metà pomeriggio abbiamo dovuto salutare Takeshi, che ci ha fatto compagnia per ben 3 giorni, per dirigerci a Osaka. Qui abbiamo cominciato a far prendere confidenza al gruppo con i Mandarake, come ogni pellegrinaggio che si rispetti non potevo uscire a mani vuote e quindi ho fatto uno scambio tra yen e una bella figure della Alter di Eli Ayase da Love Live! Dopo lo shopping è stato il momento di mangiare, ci siamo quindi diretti a Dotonbori per far conoscere la zona e buona parte del gruppo ci ha seguiti per mangiare degli ottimi okonomiyaki.  

5 aprile Questa è stata forse la giornata più difficile tra sveglia e destinazioni, allo stesso tempo però anche una delle più belle. Di prima mattina abbiamo preso uno Shinkansen per dirigerci a Hiroshima, dove abbiamo potuto girare il Parco della Pace e il Museo della Pace, purtroppo sottoposto ad alcuni lavori di ristrutturazione. Terminato il momento toccante, abbiamo preso il treno per Miyajima, l'isola sacra del Giappone nota in tutto il mondo per il torii rosso nel mare. Qualcuno si è andato a rifocillare prima di dedicarsi a girarla mentre altri si sono fiondati verso il tempio Itsukushima mangiando alle bancarelle dei buoni nikuman e altre prelibatezze. Purtroppo in questa gita non siamo stati molto fortunati, il livello del mare è sceso ma non abbastanza da permetterci di arrivare sotto il torii rosso, siamo quindi andati via vedendolo sempre in mezzo all'acqua.  

6 aprile Dopo 2 giorni di sveglia presto finalmente una mattinata più tranquilla, alle 11 abbiamo fatto il check out in albergo per andare in stazione, era ora di lasciare Kyoto per andare a Tokyo dove ci aspettava il Giappone più moderno e otaku. Nonostante qualche viaggiatore abbia fatto di tutto per cercare di rimanere a Kyoto, lasciando uno zaino con dentro documenti e Japan Rail Pass su un treno, riusciamo a raggiungere Tokyo nel primo pomeriggio e posati i bagagli ci dirigiamo a Odaiba. Sull'isola artificiale giriamo un po' per i 2 centri commerciali della zona, Aqua City e DiverCity, così da far arrivare le 19:00, orario di inizio dello spettacolo del Gundam Unicorn inaugurato a settembre. Dopo aver assistito allo spettacolo ci siamo divisi in 2 gruppi: la maggior parte si è regalata un po' di meritato relax alle terme Oedo Onsen Monogatari mentre i tatuati hanno dovuto ripiegare su altro, scgliendo i piaceri del palato e quindi andando a mangiare il tonkatsu in uno dei migliori locali di Tokyo che fa questa specialità.  

7 aprile Rigenerati da terme e tonkatsu, iniziamo la prima giornata a Tokyo visitando la zona di Asakusa, dove ci aspettano il Kaminarimon e il tempio Sensoji. Il gruppo si divide tra cultura, cibo e shopping di souvenir nelle mille bancarelle presenti. Dopo pranzo optiamo per fare una piccola variazione sul programma, Ueno può attendere ancora un paio di giorni e quindi ci dirigiamo ad Akihabara per sfogarci con lo shopping più otaku! Il cambio è stato molto apprezzato, in tanti sono tornati con il portafoglio svuotato ma le mani cariche di buste per gli acquisti fatti.  

8 aprile Nuova giornata divisa tra cultura e modernità, iniziamo girando lo Yoyogi Park fino ad arrivare al tempio Meiji Jingu, qui abbiamo la fortuna di assistere anche ad alcuni cortei matrimoniali. Finita la visita al parco ci dirigiamo alla vicinissima Takeshita Street, dove ci si separa per per dare la caccia a qualche altro souvenir e mangiare delle ottime crepes; ultimiamo poi lo shopping di regalini per parenti e amici ad Omotesando prima di spostarci a Shibuya. Tappa imprescindibile è la statua di Hachiko, meta di ogni turista che passi da queste parti, per poi attraversare il famosissimo incrocio di Shibuya mentre ci dirigiamo al Mandarake. La giornata si conclude con una cena a base di sushi, i più freschi di noi poi invece di tornare in albergo decidono di sperimentare il karaoke, una vera e propria istituzione in Giappone.  

9 aprile Oggi prima tappa è al Shinjuku Gyoen National Garden, il parco dove è ambientato Il Giardino della Parole, e a seguire facciamo un giro a Shinjuku; dopo pranzo, visita al Palazzo del governo metropolitano di Tokyo, da cui possiamo godere la vista di Tokyo dall’alto in attesa di andare alla Tokyo Tower o alla Tokyo Sky Tree. Scesi dalla torre sud ci siamo diretti a Ueno mentre parte del gruppo tornava ad Akihabara, evidentemente lo shopping di 2 giorni prima non gli era bastato.  

10 aprile Finalmente arriva il giorno della gita che aspettavo più di tutte, si va a Enoshima! Prima di raggiungere l'isola ci fermiamo a Kamakura per visitare il tempio Kotokuin e la statua del Buddha gigante (Daibutsu), tornando in stazione acquistiamo ulteriori souvenir e assaggiamo un po' di dolci locali. Poco prima di pranzo arriviamo a Enoshima e la prima tappa è il ristorante in cima alla collina per mangiare l'Enoshima Don, un piatto a base di riso e pesce, che mi mancava da questa estate. Dopo esserci rifocillati scendiamo sul retro dell'isola, purtroppo non possiamo arrivare alla grotta del drago perché il passaggio è oggetto di lavori di ricostruzione dopo una mareggiata di fine 2017. Facciamo comunque un giro per la scogliera prima di risalire e andare a visitare il faro che ci permette di godere di una vista mozzafiato (ma purtroppo niente Monte Fuji oggi). Tornati a Tokyo abbiamo lasciato la serata libera, alcuni si sono quindi diretti alla Tokyo Tower o alla Tokyo Sky Tree per vedere la città dall'alto e in notturna. Dopo un'ottima cena in un locale di soba e udon, ho concluso la giornata visitando il negozio di One Piece alla Tokyo Tower.  

11 aprile Dopo tanti giorni insieme, e imparato come ci si muove a Tokyo, il gruppo si è sparpagliato per la città per visitare nuovi quartieri, vedere attrazioni o dedicarsi ad altro shopping. Non essendoci ancora stati, non si poteva andare via da Tokyo senza aver fatto un giro a Ikebukuro! Dopo una visita all'Animate di zona, svuotato per comprare regali per le amiche ma non solo, ho fatto un giro al centro commerciale Sunshine City per pranzare e vedere il Pokémon Center, a seguire un bel giro anche al Mandarake e qualche altro negozietto di zona prima di tornare in albergo. Altra serata libera e per salutare dignitosamente il cibo giapponese la scelta è ricaduta su un tonkatsu prima di scappare in albergo per sistemare la valigia.  

12 aprile Il giorno in assoluto più triste del viaggio, è arrivato infatti purtroppo il momento di tornare in Italia :( La mattinata scorre frenetica girando per Tokyo per fare gli ultimi acquisti, pranzo a base di cibo preso al konbini, piccoli supermercati aperti a tutte le ore, e poi trasferimento all'aeroporto di Narita con il limousine bus (scelta apprezzata da tutti, non doversi accollare le valigie ormai pesanti è stata una bella comodità). Arrivati a Hong Kong è scattato il momento delle lacrime, il gruppo si è dovuto dividere tra chi andava a Milano e chi a Roma, dopo un lungo saluto che nessuno voleva fare, per non ammettere la fine del viaggio, siamo decollati alla volta di casa.  

È difficile fare delle considerazioni su un viaggio quando lo fai per la prima volta come guida e non come turista. Sono partita con tante preoccupazioni, ansie ed emozioni che pensavo avrebbero guastato il viaggio, e invece giunta in Giappone mi sono sentita subito a casa e tranquilla, sicura delle mie capacitá e ho cercato di dare il meglio di me per lasciare un bel ricordo negli altri viaggiatori. Questo viaggio ha arricchito il mio bagaglio culturale, ho compreso ancora di più che la strada che ho deciso di percorrere (lo studio del Giappone e della lingua... help me) non è sbagliata, ma anzi mi hanno spronato a dare sempre il meglio di me stessa. Il Giappone rimane un posto magico che riesce a cambiare una parte di me, nonostante sia stata ormai la terza volta che lo visitavo e che conoscevo (quasi) a memoria ogni centimetro di Kyoto e Tokyo... Spero di poterci ritornare presto, mi sono avanzati soldi e gli Animate e i Mandarake non si svuotano di certo da soli!

Autore: Rossella Milan