Menù 3D: quando il cibo finto è più reale di quello vero!

 
Che piaccia o meno, è però un fatto incontrovertibile che la cucina giapponese stia diventando famosa ormai in tutto il mondo, anche per la sua infinita varietà: sushitempuraramensoba (con le loro infinite varianti) solo per citare i più noti. Innumerevoli poi sono le specialità regionali, di cui ogni piccolo villaggio è dotato e che sponsorizza orgoglioso. 

Tuttavia, per i turisti che non parlano e non leggono il giapponese, può essere un problema ordinare questi piatti. Non sempre i ristoranti sono dotati di menù in inglese, e poi non tutti parlano inglese! Soprattutto negli izakaya (l’equivalente giapponese del pub inglese), le pareti saranno tappezzate di poster con scritto sopra in bella calligrafia le specialità della casa, ma senza un adeguato livello di conoscenza della lingua, sarà tutto inutile. A volte lo è perfino per gli stessi Giapponesi se hanno a che fare con piatti molto legati alla tradizione locale. Quindi come fare?

Menù 3d 02


Semplicemente creando delle perfette repliche dei piatti presenti sul menù! Le prime copie furono presentate nel 1917, in un magazzino di Tokyo ed erano fatte di cera, ma poi la tecnica si è andata affinando e ora sono principalmente fatte di plastica e silicone e sono di solito esposte in una vetrina all’esterno del ristorante. Oltre ad essere certamente affascinanti da guardare, queste repliche perfettesono molto utili agli stranieri, principalmente per due motivi:

1) Non si hanno sorprese! Infatti questi modellini sono incredibilmente realistici, quindi si è praticamente sicuri che il pasto che si mangerà sarà una copia perfetta dell’esempio di plastica che si è visto fuori prima di entrare. Inoltre, anche se si parla il giapponese, magari non si conoscono per bene tutti gli ingredienti e dare un’occhiata prima a quello che si vorrebbe ordinare, può essere rassicurante!

2) Si può utilizzare il famoso linguaggio universale dei gesti (di cui noi italiani siamo campioni indiscussi!) per farsi capire! E la cosa è ambivalente: se il cameriere non è sicuro di quello che stiamo dicendo, può sempre accompagnarci alla vetrina e dirci di indicargli quale prelibatezza desideriamo provare! È comunque un dato di fatto che i ristoranti che hanno adottato questo metodo, hanno visto aumentare il numero di clienti stranieri, migliorando gli incassi!

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Ovviamente gli stranieri sono molto affascinati da questa pratica e a molti farebbe piacere comprare una di queste riproduzioni così dettagliate. Il problema è che sono decisamente costosi, soprattutto se a grandezza originale, perché ci vuole molto lavoro e molta pazienza per fabbricarle, oltre ad uno studio notevole dei materiali utilizzabili per rendere il prodotto finale il più realistico possibile. Ma avendo fiutato l’affare ed essendoci una grande richiesta, molti negozi si sono attrezzati per vendere versioni mini da usare come portachiavi, ciondolo per il cellulare o chiavetta usb, diventando souvenir molto popolari anche tra gli stessi giapponesi.

Vi assicuro che avendole viste dal vero sono davvero impressionanti per il loro realismo e, se combinate con gli odorini che aleggiano continuamente nell’aria, fanno venire un appetito....